Due giornate di confronto sulle sfide del terziario, del commercio, del turismo e dei servizi, con gli interventi del Segretario Generale Fisascat CISL Vincenzo Dell’Orefice e della Segretaria Generale CISL Daniela Fumarola.
Si è svolto il 12 e il 13 ottobre 2026 a Montesilvano, in provincia di Pescara, il Consiglio Generale della Fisascat CISL, due giornate di confronto e riflessione sulle prospettive del lavoro e sulle sfide che interessano i settori del terziario, del commercio, del turismo e dei servizi.
Tra i principali temi del dibattito, il rafforzamento della contrattazione collettiva, la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni, il contrasto al lavoro povero e precario e le trasformazioni del mercato del lavoro, anche alla luce dell’impatto crescente dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione.
Ai lavori hanno partecipato il Segretario Generale della Fisascat CISL, Vincenzo Dell’Orefice, e la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola. Presente anche il Segretario Generale della CISL Abruzzo Molise, Giovanni Notaro, che ha ribadito il ruolo strategico della Fisascat in due territori nei quali il terziario, il commercio, il turismo e i servizi sono pilastri fondamentali per l’economia e l’occupazione.
Dell’Orefice: rinnovi contrattuali tempestivi e contrasto al lavoro povero
La seconda giornata del Consiglio Generale si è aperta con la relazione di Vincenzo Dell’Orefice, Segretario Generale Fisascat Cisl che ha delineato le priorità della Fisascat CISL in vista della nuova stagione di rinnovi contrattuali, che coinvolgerà milioni di lavoratrici e lavoratori del terziario privato.
I ritardi nei rinnovi dei contratti degli ultimi anni hanno, infatti, contribuito all’erosione del potere d’acquisto delle retribuzioni. Tra i casi più rilevanti, quello del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, rinnovato nel marzo 2024 dopo quasi 51 mesi dalla scadenza.
“Per Fisascat varrà un metodo nella gestione delle partite economiche nei rinnovi contrattuali, quello della piena retroattività degli aumenti salariali, che deve trovare traduzione fattuale dalla data di scadenza dei Ccnl. – sottolinea Dell’Orefice – Non sono contemplati vuoti nel sistema prefigurato dalle confederazioni; noi saremo coerenti e conseguenti. Sappiano le nostre controparti datoriali che più giocheranno al rinvio, più si accumulerà il debito nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori; ci sforzeremo con ogni mezzo per non fare più delle decorrenze e durate dei contratti oggetto di mediazione.”
Un altro nodo è il tema del contrasto al lavoro povero nei servizi privati, spesso legato non soltanto ai livelli retributivi, ma anche al part-time involontario, alla discontinuità occupazionale e a modelli organizzativi che rendono difficile conciliare lavoro e vita personale. Da qui la necessità di rafforzare le tutele contrattuali, prevedendo il consolidamento delle ore supplementari svolte con continuità e una revisione delle clausole elastiche, accanto a una maggiore regolamentazione degli orari di lavoro e delle aperture commerciali, per favorire un migliore equilibrio tra vita professionale, familiare e personale.
“Il nostro compito prioritario, all’interno dei luoghi di lavoro, nei territori, nella società, è quello di contrastare gli effetti impoverenti di questa congiuntura. – conclude Dell’Orefice – Dobbiamo farlo attraverso la contrattazione, la richiesta di riforme strutturali sui salari e l’estensione delle tutele del welfare.”
Fumarola: contratti moderni, partecipazione e un nuovo Patto sociale
A concludere i lavori del Consiglio Generale è stata la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, che ha ribadito la centralità della contrattazione per sostenere salari, occupazione e qualità del lavoro.
“Occorrono contratti più moderni, relazioni industriali di prossimità, una bilateralità che va esaltata, professionalità riconosciute”, dichiara Fumarola, richiamando l’urgenza di affrontare i ritardi contrattuali, che nel settore privato costringono mediamente le lavoratrici e i lavoratori ad attendere quasi diciotto mesi per il rinnovo.
La leader della CISL ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare le relazioni industriali, contrastare il dumping contrattuale e i contratti pirata, valorizzare la formazione continua e governare le trasformazioni tecnologiche attraverso la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi decisionali.
“Insieme a Cgil e Uil abbiamo presentato alle associazioni d’impresa una piattaforma per un nuovo accordo quadro su rappresentanza e modello contrattuale. – ricorda la leader della Cisl -Vogliamo un’intesa complessiva, con regole certe sulla rappresentanza e un argine al dumping e ai contratti pirata, che nel terziario fanno più danni che altrove. Dentro devono esserci anche salute e sicurezza, formazione e partecipazione. Il Decreto Primo Maggio ha scritto nella legge che il salario giusto è quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Finora quel criterio vale solo per accedere agli incentivi: deve diventare la regola per tutti.”
Fumarola ha infine rilanciato la proposta di un nuovo Patto sociale, fondato sulle oltre 120 proposte contenute nel Libro Verde della CISL, per accompagnare le trasformazioni economiche e produttive del Paese attraverso il dialogo tra istituzioni, imprese e parti sociali.
Fisascat CISL Abruzzo Molise: rafforzare la contrattazione e la rappresentanza nei territori
Il Consiglio Generale a Montesilvano ha rappresentato anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulle specificità dell’Abruzzo e del Molise, in particolare per i settori rappresentati dalla Fisascat.
“Le sfide di cui si è parlato durante questo Consiglio Generale riguardano da vicino anche l’Abruzzo e il Molise, dove il turismo, il commercio e i servizi rappresentano importanti opportunità di sviluppo e occupazione – commenta Davide Frigelli, Segretario Generale Fisascat Cisl Abruzzo Molise – ma dove persistono criticità legate alla stagionalità, alla precarietà, al part-time involontario e ai bassi redditi. Il nostro impegno deve essere quello di trasformare le prospettive di crescita di questi settori in lavoro stabile, dignitoso e adeguatamente retribuito. Per farlo è fondamentale rafforzare la contrattazione, valorizzare le professionalità e garantire maggiori tutele lungo tutta la filiera dei servizi. Come Fisascat CISL Abruzzo Molise continueremo a lavorare per una rappresentanza sindacale sempre più vicina alle persone e ai luoghi di lavoro, capace di rispondere alle esigenze concrete delle lavoratrici e dei lavoratori e di accompagnare lo sviluppo dei nostri territori garantendo un lavoro di qualità.”







