Gioco legale, il presidio di protesta davanti alla sede di Termoli della Regione Molise

Come avrebbe detto William Faulkner:

“Non abbiate paura di alzare la voce per l’onestà, la verità e la solidarietà contro l’ingiustizia. Se la gente di tutto il mondo avesse fatto questo, sarebbe cambiato il mondo”.

È proprio quello che hanno fatto oggi, un piccolo gruppo di lavoratori del settore produttivo del gioco legale in Italia. Il settore, ormai paralizzato da mesi e che costringe i numerosi lavoratori a fare i conti con la mancanza di stipendi per se stessi e per le loro famiglie, hanno organizzato una piccola manifestazione nel rispetto delle norme anti-covid davanti alla sede della Regione Molise, a Termoli, in via Cavalieri di Vittorio Veneto.

I vari dipendenti coadiuvati dall’aiuto di Stefano Murazzo, segretario interregionale della Fisascat Cisl Abruzzo-Molise, hanno lanciato il loro grido d’aiuto, affinché smuovano le coscienze e soprattutto affinché questa voce giunga al nostro Governo. Si, perché il Governo non ha previsto all’orizzonte riaperture di nessun genere per questo settore produttivo.

Quello che sperano i 150mila dipendenti in tutta l’Italia è che presto si possano riaprire le loro sale giochi, le cui luci si sono spente ormai l’estate scorsa. Murazzo ha espresso anche seria preoccupazione per il binario parallelo del gioco illegale, che purtroppo sta prendendo piede in Italia già da un po’ di tempo e questo non alimenta altro che problematiche ulteriori economiche per le famiglie più sfortunate. Con la speranza che la mobilitazione possa scuotere gli animi e dare nuovamente possibilità al settore di ripartire in sicurezza