Sono oltre un milione le persone in attesa del rinnovo dei contratti collettivi nazionali del terziario di mercato, in una platea a prevalenza femminile (82%). Il perimetro comprende comparti strategici come farmacie private e speciali, lavoro domestico, imprese di pulizie artigiane, socio-sanitario assistenziale ed educativo, nonché i dipendenti da proprietari di fabbricati. A questi si aggiungono circa 600mila addetti dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2025 nei settori Agidae, Uneba e Cooperative Sociali.
Lo scenario è stato al centro del Comitato Esecutivo nazionale della Fisascat CISL, riunitosi a Maratea nell’ambito della dodicesima edizione del Campo Scuola Giovani Under 35, alla presenza della Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola.
Rinnovi contrattuali del terziario di mercato: le priorità
Un quadro articolato di vertenze che, come sottolineato dalla federazione, rappresenta il cuore dell’agenda sindacale dei prossimi mesi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla vertenza Anaste, nel terzo settore, dove l’associazione datoriale continua a sottoscrivere contratti in dumping con sindacati autonomi. Una pratica che ha portato la Fisascat, insieme alle altre organizzazioni di categoria, a proclamare lo stato di agitazione e a programmare congiuntamente le prossime azioni di mobilitazione.
Sul fronte aziendale, si rafforzano le relazioni industriali con la firma di nuovi contratti integrativi in importanti realtà come Gruppo Marriott, Feltrinelli/Finlibri, Mediamarket (MediaWorld), Retelit, Starhotels e Unes Maxi. Restano invece aperte le trattative nella grande distribuzione organizzata (da Lidl a Carrefour) e nella ristorazione commerciale, dove è stato recentemente avviato il confronto per il primo contratto integrativo di McDonald’s Italia.
Tra le priorità anche il rinnovo del contratto integrativo Esselunga, scaduto nel 2007 e tuttora in regime di ultravigenza, che interessa oltre 27mila dipendenti, in gran parte donne. Dopo la presentazione della piattaforma unitaria elaborata al termine del percorso assembleare nei luoghi di lavoro, la federazione auspica un rapido avvio dei negoziati.
Accesi anche i riflettori sulle crisi aziendali in corso, dalla procedura di licenziamento collettivo avviata da Yoox Net-A-Porter Group, che coinvolge 211 lavoratori (oltre il 20% della forza lavoro), alla situazione di Claire’s Italy, che ha comunicato ai sindacati la decisione di accedere alla liquidazione giudiziale in proprio.
Guarini, occorre ridurre i tempi delle trattative
Per la Fisascat CISL, il rinnovo dei contratti rappresenta uno strumento concreto per contrastare il lavoro povero e la precarietà, restituendo dignità e prospettive a chi opera nel terziario di mercato, oltre a sostenere la competitività di un settore decisivo per l’economia nazionale e regionale.
«La stagione dei grandi rinnovi contrattuali avviata nel 2024 e proseguita nel 2025 ha messo in sicurezza salari, diritti e welfare per milioni di persone, ma non la consideriamo un traguardo – ha dichiarato il Segretario Generale della Fisascat CISL, Davide Guarini – È il punto di rilancio per ridurre i tempi delle trattative, difendere il potere d’acquisto, estendere il welfare contrattuale e ampliare le nuove tutele dove ancora mancano».
«Siamo chiamati a lavorare con determinazione per i rinnovi in scadenza – ha aggiunto Guarini – evitando dilazioni intollerabili, rafforzando il potere d’acquisto dei salari, promuovendo la contrattazione integrativa e garantendo nuove opportunità di welfare e partecipazione a milioni di lavoratrici e lavoratori del terziario di mercato».
La Fisascat CISL Abruzzo Molise ribadisce il proprio impegno a sostenere, anche sul territorio, la stagione dei rinnovi contrattuali e le vertenze ancora aperte, a tutela dei diritti, dei salari e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del terziario, del commercio e dei servizi.
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